Crisi D’impresa – Indici di allerta

Il modulo software di Arca Evolution, Crisi D’impresa – Indici di allerta, è uno strumento indispensabile per monitorare lo stato di salute di ogni azienda e calcolare gli indici definiti dal MEF e il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) in base al nuovo Codice dell’Insolvenza (Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14).

 

Il modulo, mediante opportuni strumenti di analisi finanziaria, permette di tenere sotto controllo l’andamento di alcuni parametri identificati come indicatori di un potenziale stato di crisi, in modo da intercettare per tempo i segnali che possono causare nel tempo la perdita della continuità aziendale e porre così in essere le necessarie azioni correttive.

La norma prevede che gli stati di crisi debbano essere segnalati tempestivamente, tuttavia tiene conto del fatto che si tratti di un’operazione complessa che richiede organizzazione, strumenti e risorse.

È stato pertanto stabilito che la valutazione debba essere eseguita con una cadenza almeno trimestrale. L’azienda può, se lo desidera, effettuare il controllo anche con una periodicità più breve. Non si può, invece, attendere tempi più lunghi.

Gli indicatori vanno calcolati seguendo un ordine gerarchico per cui, appena si supera una soglia, è già ipotizzabile lo stato di crisi.

 

SEGNALAZIONE DELLO STATO DI CRISI

L’Art 378 del decreto prevede per le imprese la nomina dell’organo di controllo o del revisore, se la società è a responsabilità limitata o cooperativa e se negli ultimi due esercizi è stato superato almeno uno dei tre parametri:

  • il totale dell’attivo patrimoniale supera i 4 milioni di euro;
  • i ricavi superano i 4 milioni di euro;
  • i dipendenti occupati durante l’esercizio superano le 20 unità.

Nel caso in cui la valutazione degli indici rilevi uno stato di sofferenza aziendale, I sindaci e/o i revisori devono provvedere tempestivamente a “denunciare” tale situazione di potenziale crisi, attivando la procedura di allerta, una procedura volta a trovare un accordo tra i creditori prima che la crisi diventi insolvenza.

L’allerta può essere attivata internamente, dall’imprenditore (che in tal modo può beneficiare delle misure premiali), dal revisore o dai sindaci e dovrà essere segnalata all’OCRI (Organismo di composizione della crisi d’impresa), oppure da enti esterni, quali l’Agenzia delle Entrate o l’Inps.

 

GESTIONE CONTABILE CONSIGLIATA E BEST PRACTICES

La procedura di calcolo degli indici di allerta che andremo a vedere nei paragrafi successivi elabora i dati della contabilità e dello scadenzario.

Per l’azienda che intenda essere autonoma nel monitoraggio della propria salute, è pertanto fondamentale mantenere la contabilità e lo scadenzario aggiornati in modo tempestivo e corretto e seguire un metodo di lavoro ordinato e regolare.

 

Alcune regole di buona gestione contabile per adempiere correttamente all’adempimento sono le seguenti:

 

  • Chiudere l’esercizio precedente entro il primo trimestre del nuovo l’esercizio:
  • Inserire le scritture di assestamento
  • Chiusura economica e patrimoniale dell’esercizio precedente
  • Destinazione dell’utile o della perdita (tutti i conti di chiusura devono avere saldo a zero)
  • Apertura patrimoniale dell’esercizio corrente
  • Storni delle scritture di assestamento dell’esercizio precedente

 

  • Registrare puntualmente le fatture di acquisto, i pagamenti ai fornitori e la prima nota generica.

In generale, accorciare il più possibile i tempi di aggiornamento della contabilità.

 

  • Contabilizzare le fatture di vendita emesse ma in stato provvisorio.

Per chi non lavora generando le fatture come già definitive, è necessario ricordarsi di farlo prima di elaborare gli indici. La procedura degli indici di allerta elabora solo dati effettivi e non provvisori.

 

  • Effettuare puntualmente le liquidazioni Iva e i relativi versamenti.

 

  • Riclassificare il piano dei conti secondo la nomenclatura UE e verificare la quadratura del bilancio riclassificato.

 

  • Controllare lo scadenzario, attivo e passivo, affinché fotografi fedelmente la situazione dei crediti e debiti a breve termine (clienti e fornitori) presente in azienda. Individuare quali sono le eventuali sofferenze nei crediti.

 

  • Riconciliare gli estratti conti bancari con i relativi conti contabili.

 

  • Gestire i periodi di competenza economica nei costi e ricavi che hanno una competenza temporale specifica e utilizzare la procedura di calcolo delle rettifiche infrannuali.

 

  • Gestire il calcolo degli ammortamenti

 

Il calcolo degli indici di allerta, più che come adempimento deve essere inteso come una buona prassi e un’occasione per essere più vigili e coscienti.

Il bilancio non va più considerato un’operazione di chiusura finalizzata al calcolo delle imposte e alla distribuzione degli utili, ma uno strumento per controllare e migliorare l’andamento dell’attività aziendale.

Infine, la gestione dello scadenziario, oltre che strumento per incassare e pagare, va vista come strumento di valutazione dell’equilibrio finanziario del breve periodo.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni, inviaci una mail a info@insoftosra.it e sarai contattato da un nostro Responsabile Commerciale.